DOCUMENTAZIONE ARTICOLO
scheda tecnica

13/20030  Alimentatori stabilizzati su guida DIN

scheda tecnica 30/2400    Pila Alcalina AAA
scheda tecnica 30/2425    Pila Alcalina 9V
scheda tecnica 30/3360    Pila al Litio torcia
scheda tecnica 30/3380    Pila al Litio 9V
scheda tecnica 30/8710    Accumulatori al piombo sigil.
scheda tecnica 30/15649   Pacchetti batterie Ni-Cd 
scheda tecnica 30/15804   Paccheti batteria Ni-Cd
PDF zippato BATTERIE NICD    Catalogo completo accumulatori Ni-Cd
PDF zippato BATTERIE PB        Catalogo compleo accumulatori piombo
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Dal punto di vista strettamente operativo e pratico le batterie al Nickel-Cadmio hanno il vantaggio di consentire circa un migliaio di cicli (ricarica & scarico) e di costare relativamente poco. Presentano però il difetto di avere il cosiddetto “effetto memoria”, e quindi di ridurre col tempo la capacità effettiva di energia accumulabile. A causa di questa caratteristica, infatti, sembra che la batteria “ricordi” il livello a cui si trovava al momento in cui è iniziata la ricarica, e di considerarlo come nuovo punto di scarica completa. Ne deriva il fatto di non poter procedere ad un rifornimento ogni qualvolta si desideri o se ne presenti l’occasione (magari per l’aver parcheggiato vicino ad una colonnina), ma di dover per forza attendere (coi rischi che ne derivano) che le batterie si scarichino completamente. Per questo motivo a bordo dei veicoli che impiegano questo tipo di batterie vengono installati carica batterie che portano a zero la carica degli accumulatori e quindi procedono alla loro ricarica. Superato questo problema rimane comunque il fatto che ogni ricarica, anche “parziale”, deve comunque durare il massimo del tempo stimato.
Secondo un rapporto dell’azienda energetica francese Electricité de France la preferenza va alle batterie NiCd per il fatto che possono sostenere il triplo di cicli rispetto alle Pb-Acido; se questi si eguagliassero la conclusione verrebbe ribaltata.
Batterie Nickel-Idruro metallico (NiMH)
Le batterie Nickel-Metalidruro (NiMH), a parità di dimensioni rispetto alle Nickel-Cadmio, possono accumulare una quantità di energia superiore del 33%. Inoltre non risentono dell’effetto memoria e la loro vita media si aggira intorno al migliaio di cicli. Siccome viene sviluppato un gas all’interno di un contenitore chiuso, la ricarica deve essere controllata per evitare un probabile riscaldamento o addirittura l’esplosione della batteria. Si rende quindi necessaria l’installazione di circuiti di carica autoregolanti, o in alcuni casi già le batterie sono provviste di microprocessori interni che tengono conto dei cicli e del livello di carica, bloccando l’afflusso di corrente al raggiungimento del livello massimo.
Batterie Ioni di Litio (LiIon)
Sono ricaricabili fino a 500 cicli (Battery Engineering - Massachussets) e non hanno l’effetto memoria. Possono fornire una densità di energia tre volte superiore a quella delle batterie NiCd (300Wh/l). La Battery Engineering, specializzata nella produzione di batterie intese come pile può comunque fornire pezzi su disegno e richiesta del cliente; la Sony ha invece sviluppato e sta forse introducendo sul mercato batterie che sulla base della tecnologia Li-Ion possono soddisfare le esigenze della propulsione elettrica (si parla di 200 Km di autonomia.
Celle Zinco-Aria (Zinc-Air)
Questo tipo di batterie ha la caratteristica di fornire una densità di energia superiore agli altri tipi per il fatto di assorbire direttamente dall’aria l’ossigeno quale elemento necessario per alimentare una reazione chimica che, avvenendo all’interno della batteria stessa, genera elettricità. I primi test avevano evidenziato come limite il ciclo di vita di queste batterie, variabile in funzione delle condizioni dell’ambiente esterno (umidità, temperatura, ecc.), dovendo queste interagire necessariamente con esso per il loro funzionamento.
Ultimamente la tecnologia zinco-aria è stata sfruttata per applicazioni su veicoli elettrici e largamente sperimentata su lunghe percorrenze da aziende statunitensi ed europee. I risultati sono stati soddisfacenti: dai 400 ai 700 Km! La B.A.T. ha addirittura sviluppato un sistema di ricarica che garantisce il rifornimento di energia in soli 5-10 minuti ad un costo minimo. Questo, affiancato al particolare sistema di batterie multiple, permette ai veicoli elettrici equipaggiati con batterie zinco-aria di competere con i tradizionali veicoli a motore endotermico per quanto riguarda accelerazione, velocità massima, autonomia e rifornimento a costi molto competitivi.
La B.A.T. (Battery Automated Transportation, Inc. - California), facente parte del CALSTART (un consorzio di 180 maggiori aziende che stanno sviluppando tecnologie per il trasporto pulito), è entrata nel luglio del 1996 in joint-venture con la Kummerow Corporation of North America, controllandone il 20% delle quote, per commercializzare le batterie zinco-aria per le applicazioni su veicoli elettrici. In poche parole la B.A.T. sperimenta e produce veicoli elettrici che utilizzano batterie zinco-aria prodotte dalla Kummerow GmbH tedesca e che vengono comunque distribuite ad altri costruttori tramite la Kummerow americana.
Gli ultimi test fatti con queste batterie hanno superato il vecchio record di 478 miglia di autonomia, registrando un’autonomia di 1043 miglia, 1600 Km! Non solo: la loro densità di energia è quattro volte quella delle Piombo-Acido e il doppio delle Nickel-Metalidruro, ed il loro costo ad oggi è inferiore a quello delle Piombo-Acido.
Batterie al Magnesio
Sono un'invenzione degli italiani Maurizio Fauri (ingegnere) e Vito Di Noto (chimico), sviluppata nei laboratori dell'Università di Padova. Funzionano sullo stesso principio della batterie al litio, ma al posto del litio per condurre è stato utilizzato il magnesio. Ogni elettrodo è quindi in magnesio metallico separato dall'altro da uno strato di elettrolita polimerico ai sali di magnesio. Il risultato è una batteria con una capacità di accumulo doppia rispetto a quelle al litio (a parità di superficie e di tempo); inoltre il peso è 10 volte inferiore a queste. Altri pregi di queste batterie sono:
- costi di produzione molto bassi;
- funzionamento da -40° a +200° di temperatura;
- vita lunghissima (centinaia di cicli);
- tutti i materiali che la compongono non sono inquinanti al momento dello smaltimento.